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Unione Europea e Canada, entra in vigore il CETA: così si spiana la strada all’export nel Nord America. Soprattutto per le PMI

Domani, 21 settembre entrerà in vigore, a titolo provvisorio, l’accordo economico e commerciale globale (CETA) tra l’Ue e il Canada. E’ quanto si legge in una nota della Commissione Europea. Plaudendo all’evento, che rappresenta una pietra miliare della politica commerciale dell’UE, Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “L’accordo rispecchia perfettamente la nostra idea di politica commerciale: uno strumento atto a stimolare la crescita che apporta benefici alle imprese e ai cittadini europei, ma in grado anche di trasmettere i nostri valori, di gestire correttamente la globalizzazione e di plasmare le regole del commercio globale”.

È ampiamente dimostrato che gli accordi di libero scambio dell’Ue stimolano la crescita e l’occupazione in Europa. Un esempio in tal senso è costituito dall’accordo commerciale tra l’UE e la Corea del Sud. Da quando è entrato in vigore nel 2011, le esportazioni dell’UE nella Corea del Sud sono aumentate di oltre il 55%, le esportazioni di alcuni prodotti agricoli hanno registrato un incremento del 70%, le vendite di automobili Ue nella Corea del Sud sono triplicate e il deficit della bilancia commerciale si è trasformato in un’eccedenza. Inoltre tale accordo è stato applicato a titolo provvisorio per vari anni in seguito alla ratifica a livello dell’Ue, in attesa della ratifica da parte di tutti gli Stati membri dell’Ue.

In Europa, 31 milioni di posti di lavoro dipendono dalle esportazioni. In media, a ogni miliardo di euro aggiuntivo di esportazioni corrispondono 14.000 nuovi posti di lavoro nell’Ue.

L’applicazione a titolo provvisorio del Ceta in data 21 settembre segue all’approvazione dell’accordo da parte degli Stati membri dell’Ue, espressa in seno al Consiglio, e da parte del Parlamento europeo. L’accordo entrerà però in vigore pienamente e in via definitiva solo quando tutti gli Stati membri dell’Ue lo avranno ratificato. La Commissione collaborerà con gli Stati membri dell’Ue e con il Canada per garantire un’attuazione agevole ed efficace dell’accordo.

Il Ceta offre alle imprese dell’Ue di tutte le dimensioni nuove opportunità di esportazione in Canada.

Consentirà alle imprese dell’Ue di risparmiare 590 milioni di euro l’anno, attualmente pagati per dazi doganali su merci esportate in Canada. A partire dal 21 settembre il Ceta eliminerà i dazi su 98% dei prodotti (linee tariffarie) commercializzati dall’Ue con il Canada. L’accordo fornisce inoltre alle imprese dell’Ue la migliore opportunità mai offerta a società non canadesi di partecipare alle gare d’appalto pubbliche del paese, non solo a livello federale ma anche a livello provinciale e municipale.

L’accordo apporterà vantaggi in particolare alle piccole imprese, che meno di tutte possono farsi carico dei costi della burocrazia connessi all’esportazione in Canada. Le piccole imprese risparmieranno tempo e denaro, ad esempio evitando la duplicazione delle prove sui prodotti, lunghe procedure doganali e costose spese legali.

Le autorità degli Stati membri responsabili della promozione delle esportazioni sono a disposizione delle imprese che desiderano iniziare a esportare oltremare e sono pronte a intensificare gli scambi esistenti e ad attrarre gli investimenti. Il Ceta creerà nuove opportunità per gli agricoltori e i produttori europei del settore alimentare, ferma restando la piena tutela dei settori sensibili dell’Ue. L’Ue ha ulteriormente aperto, in modo limitato e calibrato, il proprio mercato a determinati prodotti canadesi competitivi, garantendo nel contempo un migliore accesso al mercato canadese per importanti prodotti europei di esportazione, tra cui formaggi, vini e liquori, frutta e verdura nonché prodotti trasformati. Il Ceta proteggerà anche 143 ‘indicazioni geografiche’ dell’Ue in Canada e prodotti alimentari e bevande regionali di alta qualità.

Anche i 500 milioni di consumatori dell’Ue trarranno vantaggi dal Ceta. L’accordo offre una scelta più ampia pur nel rispetto degli standard europei, dato che potranno avere accesso al mercato dell’Ue solo i prodotti e i servizi pienamente conformi alla regolamentazione dell’Ue. Il Ceta non modificherà il modo in cui l’UE disciplina la sicurezza alimentare, per quanto riguarda ad esempio i prodotti geneticamente modificati o il divieto di commercializzare carne bovina trattata con ormoni. L’accordo offre anche maggiore certezza giuridica nell’economia dei servizi, una maggiore mobilità per i dipendenti delle aziende e un quadro che consentirà il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, da quella di architetto a quella di gruista. Gli Stati membri dell’Ue possono inoltre continuare ad organizzare i servizi pubblici come desiderano. Uno strumento interpretativo comune, che avrà forza giuridica, ha ulteriormente chiarito questa ed altre questioni descrivendo in modo chiaro e privo di ambiguità i contenuti di quanto concordato tra Canada e UE in una serie di articoli del Ceta.

Cecilia Malmström, commissaria responsabile per il Commercio, ha dichiarato: “Per i nostri esportatori la situazione sta per cambiare. L’entrata in vigore a titolo provvisorio dell’accordo consente alle imprese e ai cittadini dell’Ue di iniziare da subito a cogliere i vantaggi che offre. Per l’economia globale si tratta di un segnale positivo in grado di favorire la crescita economica e l’occupazione. Il Ceta è un accordo moderno e innovativo che sottolinea il nostro impegno a favore di un commercio libero ed equo fondato su valori e contribuisce a plasmare la globalizzazione e le regole che disciplinano il commercio globale. Il Ceta sottolinea inoltre il nostro fermo impegno a favore dello sviluppo sostenibile e tutela la capacità dei nostri governi di legiferare nell’interesse pubblico. In più l’accordo rafforza considerevolmente le nostre relazioni con il Canada, un partner e alleato strategico con cui condividiamo profondi legami storici e culturali”.

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