tu sei qui
Home > EXPORT > L’internazionalizzazione delle PMI meridionali? La sostiene l’Unione Europea

L’internazionalizzazione delle PMI meridionali? La sostiene l’Unione Europea

Fondi europei per l’internazionalizzazione delle realtà produttive ed imprenditoriali delle regioni del mezzogiorno. Un programma pluriennale di formazione e di promozione, il “Piano EXPORT SUD II”, che sarà realizzato da Ice-Agenzia (l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane istituita nel 2011 n.d.r.) in collaborazione con la Regione Abruzzo e coordinato dal Centro Estero Abruzzo e che prevede una dotazione finanziaria pari a 6,6 milioni di euro per le regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna).

“Un piano di ben 4 anni sul tema dell’internazionalizzazione – ha subito precisato il presidente del Centro Estero, Daniele Becci – sui cui il sistema camerale è da anni molto attento. Il panorama imprenditoriale abruzzese è sempre più rivolto all’estero, dunque questo segnale positivo dall’Europa ci fa lavorare con maggiore entusiasmo”.

Il “Piano EXPORT SUD II” segue il precedente predisposto nel 2014, in favore delle regioni della “Convergenza”, Calabria, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia, e “considerati i risultati estremamente positivi – ha spiegato la rappresentante dell’Ice Agenzia, Donatella Iaricci – cioè l’83% delle aziende che vi hanno aderito hanno incrementato il fatturato estero, abbiamo inteso estendere la misura anche alle tre regioni cosiddette in transizione”.

Destinatari del progetto le micro e le piccole e medie imprese, le startup, i consorzi iscritti nel registro delle imprese della CCIAA, le reti di impresa, i parchi tecnologici e i centri universitari. I mercati target sono quelli dei Paesi dell’Unione Europea, Russia e Balcani, Cina e Giappone, Stati Uniti e Canada.

Similar Articles

Lascia un commento

Top