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Continua a crescere il turismo cinese, un’opportunità straordinaria per le aziende italiane

Giovane, tecnologico e benestante: è il ritratto del turista cinese in Italia, il paese più amato dai viaggiatori mandarini. E l’Italia è anche il Paese europeo dove il turista cinese spende più soldi, Milano la principale città dello shopping cinese in Italia, con un 37% nel 2016 e un 39% nel primo trimestre del 2017.

Il turismo cinese è un settore che negli ultimi vent’anni ha avuto una crescita esponenziale: nel 1994 i CINESI che viaggiavano all’estero erano poco più di 10.000, nel 2016 sono stati 135 milioni, di cui 122 milioni di turisti, con una crescita media del 18% annuo. In Italia nel 2016 i visitatori sono stati 3,79 milioni.

Sono i dati elaborati dal Cesif, centro studi per l’impresa fondazione Italia Cina, ed esposti il 6 ottobre all’open day della Scuola di formazione permanente, evento dedicato al turismo cinese. Il turista cinese,come dicevamo, è giovane (il 39% è appartiene alla categoria millennial e il 60% ha tra i 25 e i 44 anni), trendsetter e, soprattutto, tecnologico: la maggior parte dei visitatori preferisce pagare con il cellulare, evitando contanti e carta di credito, così come fanno abitualmente nel loro Paese. “Quelli che accogliamo nel nostro Paese” – dice il presidente della Fondazione Italia Cina Cesare Romiti – “sono turisti CINESI più benestanti, preparati e tecnologici. Per questo la Fondazione e la Scuola sono sempre più impegnate a formare imprese, strutture e realtà del settore per essere pronte a questa nuova sfida”.

Oltre a cambiare il metodo di pagamento, in Cina è cambiato anche il mezzo con cui spostarsi in città. Le biciclette hanno invaso le metropoli CINESI con un modello di bike sharing tecnologico, simile a quello sperimentato negli ultimi mesi a Milano: in pochi secondi è possibile localizzare la bici con il gps, sbloccarla con un qr code e prenderla in uso. “Il profilo del turista giovane e tecnologico è esattamente quello a cui cerchiamo di andare incontro” – spiega l’assessore al Turismo Roberta Guaineri – “Sono persone che hanno voglia di rimanere connessi con la realtà cittadina 24 ore su 24”. In Italia le destinazioni preferite sono ancora le città: dopo Milano le mete più visitate nel 2016 sono state Roma (17%), Firenze (9%) e Venezia. “Ma nel futuro le destinazioni potranno cambiare sensibilmente”- dice il presidente della Scuola Francesco Boggio Ferraris – dobbiamo venire incontro alle loro nuove passioni, come quella per la neve che anticipa le tendenze delle Olimpiadi invernali di Beijing 2022.”

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